Comunicazioni

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CIRCOLARE 03/2021

CERTIFICAZIONE UNICA 2021 – Redditi 2020

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato la proroga al 31 marzo 2021 del termine per l’invio della Certificazione Unica 2021 all’Agenzia delle Entrate con riferimento ai redditi di lavoro dipendenti e ai compensi erogati ai collaboratori occasionali, originariamente fissato al 16 marzo 2021. La tardiva trasmissione dei modelli comporta l’applicazione di specifiche sanzioni, a seconda dell’entità della violazione.

Resta, invece, confermato al 2 novembre il termine per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. La Certificazione si considera presentata nel giorno in cui si è conclusa la ricezione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La CU 2021 deve essere utilizzata dal sostituto di imposta per dichiarare i dati reddituali e previdenziali in riferimento ai compensi erogati a:

- lavoratori dipendenti e assimilati;

- lavoratori autonomi;

- percettori di provvigioni e redditi diversi;

- sottoscrittori di contratti di locazione breve.

Il nuovo modello di Certificazione Unica si presenta in due versioni:

- Sintetica, ovvero semplificata, che viene consegnata al percipiente a cura del datore di lavoro entro il 31 marzo 2021 oppure entro 12 giorni dalla richiesta degli stessi in caso di interruzione del rapporto di lavoro.

- Ordinaria, che deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate, entro il medesimo termine, in via telematica.

Sono tenuti all'invio della Certificazione Unica 2021 coloro che nel 2020:

- hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte;

- hanno l’obbligo di certificare somme corrisposte per cui non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte, ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’INPS (ad esempio le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all'estero assicurati in Italia);

- hanno l’obbligo di certificare le somme erogate, anche se esenti fino a determinate fasce di reddito (ad esempio i compensi pagati agli sportivi non professionisti).

L'invio può essere effettuato direttamente o tramite intermediari abilitati.

In caso di omessa/tardiva/errata presentazione della Certificazione Unica 2021 sono previste le seguenti sanzioni:

- 100 euro per ogni CU, con un massimo di 50.000 euro. In caso di errata trasmissione la sanzione non si applica se la trasmissione corretta è effettuata entro 5 giorni dal termine.

- 33,33 euro per ogni CU, con un massimo di 20.000 euro se la CU è trasmessa corretta entro 60 giorni dal termine di presentazione.

I collaboratori dello Studio sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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