CIRCOLARE 04/2022

RIORDINO DELLA NORMATIVA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

La circolare Inps n.18 del 1° febbraio 2022 illustra le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 relative al riordino della normativa degli ammortizzatori sociali. Le novità maggiormente rilevanti sono le seguenti:

- ampliamento della platea dei destinatari, che include anche lavoratori a domicilio e tutte le tipologie di apprendisti;

- riduzione da 90 a 30 giorni dell’anzianità di effettivo lavoro presso l’azienda che deve essere posseduta dal lavoratore;

- introduzione di un unico massimale per le prestazioni;- riduzione del contributo addizionale, a partire dal 1°gennaio 2025, per i datori di lavoro che non abbiano fruito degli ammortizzatori sociali da almeno 24 mesi;

- nessuna novità sostanziale per la CIGO, mentre si allarga la platea dei datori di lavoro che rientrano nella CIGS, comprendendo tutti i datori di  lavoro che occupano più di 15 dipendenti in settori non coperti dai Fondi di solidarietà bilaterali;

- estensione delle tutele anche ai lavoratori che operano in contesti di piccole dimensioni: la legge di Bilancio 2022 modifica la disciplina relativa al FIS stabilendo che dal 1°gennaio 2022 sono soggetti alla disciplina del Fondo di integrazione salariale tutti i datori di lavoro che occupano almeno un dipendente e che non rientrano nell’ambito di applicazione della CIGO o dei Fondi di solidarietà bilaterali, di cui al D. Lgs. n.148/2015.

Gli ammortizzatori sociali del periodo Covid beneficiavano di un trattamento di favore da parte dell’Inps in quanto l’Istituto non richiedeva alcuna consultazione sindacale, alcuna relazione tecnica, ma solo l’invio di una Pec informativa alle organizzazioni sindacali, anche a sospensione dei lavoratori già avvenuta.
Il D.L. n.4/2022 chiarisce che dal 1°gennaio 2022 non esistono più gli ammortizzatori sociali Covid-19 e rimanda a quanto previsto dalla disciplina del D. Lgs. 148/2015 per l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Pertanto i datori di lavoro che avranno necessità di ricorrere all’utilizzo di un ammortizzatore sociale saranno tenuti al rispetto di tempi e modalità strettamente propedeutici all’accoglimento della richiesta.
La comunicazione informativa ai sindacati, la consultazione ed il confronto con gli stessi e la relazione tecnica dettagliata circa la situazione di crisi aziendale, saranno parte integrante delle richieste.
Poiché il costo degli ammortizzatori sociali dal 2022 tornerà ad essere interamente a carico dell’Inps sarà necessario porre molta attenzione agli aspetti formali delle richieste, in quanto l’Istituto sarà decisamente più scrupoloso nell’esame delle domande ricevute.
In passato era possibile attivare la CIGO o il FIS con una semplice comunicazione, e solo successivamente informare i sindacati e chiudere la procedura con un accordo. Nel periodo Covid molte aziende hanno richiesto l’ammortizzatore in via preventiva, per poi non utilizzare lo strumento, perché, ad esempio, venivano confermate solo in seguito delle commesse. Ora, invece, l’iter amministrativo deve anticipare necessariamente l’utilizzodell’ammortizzatore, anche se questo non viene poi effettivamente fruito.
Considerata la maggior complessità delle nuove richieste l’onorario previsto dallo Studio per le nuove domande di ammortizzatori sociali (CIGO, FIS, FSBA, ecc.) verrà valutato in funzione dello strumento da utilizzare e della complessità della richiesta, e comunque l’importo non sarà inferiore a 120,00 euro.

I collaboratori dello Studio sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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